Incentivo per la filiera del libro: fino a 75.000 euro a fondo perduto per editori e librerie

Il Ministero della Cultura, tramite il Centro per il libro e la lettura, ha pubblicato il 29 settembre 2026 l’avviso “Incentivo per la filiera del libro”: 7,4 milioni di euro per finanziare programmi di investimento delle imprese dell’editoria e della produzione del libro. Le domande si presentano sul portale Invitalia a partire dal 4 novembre 2026, ore 12:00. Essendo uno sportello cronologico, prepararsi per tempo è decisivo.

In sintesi

VoceDettaglio
ContributoFino all’80% delle spese ammissibili, a fondo perduto, massimo 75.000 euro per beneficiario
Programma di investimentoSpese ammissibili fino a 100.000 euro; almeno il 20% a carico dell’impresa
Dotazione7.406.027,75 euro, per circa 90-100 progetti
RegimeDe minimis
ProceduraA sportello, dal 4 novembre 2026 alle 12:00, solo online su Invitalia
ErogazioneA stati di avanzamento (SAL), con anticipazione fino al 40% del contributo
DurataProgetto concluso e rendicontato entro 18 mesi dalla concessione

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le PMI iscritte al Registro delle imprese (ditte individuali, società di persone e di capitali, cooperative, imprese sociali) e gli Enti del Terzo Settore, le associazioni e le fondazioni che svolgono attività economica e sono iscritti al RUNTS. Servono inoltre:

  • costituzione e attività da almeno due anni;
  • attività prevalente con codice ATECO 2025 incluso nell’elenco delle attività ammissibili (ad esempio edizione di libri e commercio di libri; sono escluse le attività legate a giornali, videogiochi, software, cinema e musica);
  • sede legale e sede operativa dell’intervento in Italia;
  • nessuna difficoltà economica né procedura concorsuale, DURC regolare, rispetto del de minimis e obblighi assicurativi per calamità naturali adempiuti.

Quali spese sono finanziate

L’avviso finanzia l’ampliamento e la riqualificazione di imprese esistenti, con interventi di innovazione, ammodernamento e digitalizzazione. Sono ammissibili:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, mantenuti per almeno tre anni (no usato, leasing finanziario, “chiavi in mano”, commesse interne);
  • Beni immateriali: software, brevetti, licenze, marchi, certificazioni, know-how, con perizia giurata di un tecnico abilitato;
  • Opere murarie fino al 20% delle spese di investimento ammissibili;
  • Capitale circolante (materie prime, servizi, godimento beni di terzi, personale dipendente) fino al 20% delle spese di investimento ammissibili.

I pagamenti devono essere tracciabili: i contanti non sono ammessi. Il progetto deve partire dopo la domanda: l’avvio coincide con il primo titolo di spesa di investimento, quindi conviene non fatturare né acquistare nulla prima di aver presentato la candidatura.

Come viene valutato il progetto

CriterioPuntiSoglia minima
A · Soggetto proponente: competenze e nuovo personale62 (almeno 2 in a.1)
B · Mercato e strategie84 (almeno 2 in b.1 e 2 in b.2)
C · Innovazione, impatto sulla filiera, stampa su carta84 (almeno 2 in c.1 e 2 in c.2)
D · Sostenibilità finanziaria (mezzi propri)22
Totale2412, con la soglia minima in ogni criterio

Una buona domanda descrive il profilo e l’esperienza dei soci nella filiera del libro, quantifica e segmenta il mercato, indica i concorrenti e il vantaggio competitivo, chiarisce cosa c’è di innovativo e come il progetto promuove la lettura, e dimostra la copertura della quota a carico dell’impresa.

Perché muoversi adesso. Le domande ammissibili sono finanziate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, che l’avviso stima sufficienti per circa 90-100 progetti. Servono SPID o CIE, firma digitale del legale rappresentante, PEC attiva, il piano d’impresa e una serie di dichiarazioni sostitutive su modelli Invitalia: meglio prepararli prima del 4 novembre.

Domande frequenti

Una libreria può partecipare?

Sì, se la sua attività prevalente rientra tra i codici ATECO 2025 ammessi (tra cui il commercio di libri), è attiva da almeno due anni e rispetta gli altri requisiti. Il codice va verificato sulla visura camerale.

Si possono finanziare acquisti già fatti?

No. Il progetto deve avere inizio dopo la presentazione della domanda; il primo titolo di spesa di investimento segna l’avvio.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

Sì, ma solo se non si finanzia due volte lo stesso costo e nel rispetto dei massimali di aiuto. Gli aiuti de minimis già ricevuti vanno dichiarati e sono verificati tramite il Registro Nazionale Aiuti.

Quando arriva il denaro?

A stati di avanzamento lavori, con possibilità di anticipazione fino al 40% del contributo, che richiede una garanzia fideiussoria.

Vuoi candidarti prima del 4 novembre?

Studio Sangregorio, con oltre quindici anni di esperienza nella finanza agevolata, verifica la tua ammissibilità, costruisce piano d’impresa e piano economico-finanziario sui criteri di valutazione e presenta la domanda all’apertura dello sportello.

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Fonti: FISCOeTASSE, Incentivo filiera del libro 2026 · AgenziaCult, Filiera del libro: 7,4 mln per investimenti e sviluppo · Edotto, Incentivo filiera del libro 2026. Le informazioni hanno finalità divulgativa; fanno fede l’avviso ufficiale e i suoi allegati.